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Ubuntu 7.10 On The Rocks

In realtà “on the rocks” c’azzecca molto di più col sambuca che con Ubuntu, ma dopo “Cailina On Air” ci stava bene!

Ieri sera ho installato sul PC di Anna la distribuzione linux Ubuntu 7.10 (Gutsy Gibbon),  e devo dire che è stato uno spettacolo. La prima domanda da fare è: Ubuntu può essere installato facilmente (e correttamente) da un utente medio, per intenderci quello che non sa nulla di partizioni, compilatori e così via? La risposta è: sì, ma è bene che abbia una connessione internet tramite cavo ethernet, e fortunatamente i maggiori provider (Telecom, Wind) hanno da tempo iniziato a fornire router con connessione ethernet, al posto della sola USB. Poi vedremo perché è importante.

Anzitutto, inserendo il CD di Ubuntu si accede alla versione “Live, cioè parte direttamente un sistema operativo completo caricato in memoria; in questo modo è possibile provare i programmi e le funzionalità, ancora prima di caricarlo sul computer. Un doppio click su “Installa” avvia la procedura di installazione, molto semplice e completamente guidata e, aspetto importante, disponibile anche in lingua italiana. Poche sono le cose da scegliere nell’installazione: il partizionamento automatico, il layout tastiera (generalmente prende già quello giusto), il fuso orario, le info sull’utente da creare. Inoltre in questa versione è stato aggiunto uno strumento che può essere utilissimo per chi vuole migrare da Windows a Linux, ovvero il trasferimento automatico di documenti, account di posta, preferiti e quant’altro dal proprio utente di Windows XP!

Terminata l’installazione (una ventina di minuti circa), e riavviato il computer, al primo accesso ad Ubuntu due sono le prime cose da fare:

  1. scaricare il supporto completo alla lingua italiana; non c’è più da impazzire con i pacchetti, basta andare su System > Administration> Language Support, scegliere la lingua italiana come predefinita (se già non lo fosse) e dare OK; il sistema automaticamente scaricherà da internet i pacchetti necessari, così che menu, programmi, pannelli verranno tradotti in italiano! Ecco quindi un primo motivo per avere la connessione internet tramite cavo ethernet… In modo che si possa fare subito questa operazione, senza problemi.
  2. controllare la necessità di “driver con restrizioni”, da Sistema > Amministrazione > Gestore driver con restrizioni; io infatti sono impazzito per mezz’ora cercando di far andare la scheda wireless… in realtà mancava questo driver, che essendo sottoposto a copyright restrittivo, non può essere incluso nel CD di Ubuntu; ma è bastato selezionarlo da questa casella e confermare, per averlo automaticamente scaricato e installato! Infatti, subito dopo la connessione wireless è stata trovata, e configurata in un attimo alla perfezione. Ecco il secondo motivo per avere la connessione ethernet: le schede “wired” infatti sono sempre incluse nel CD, e si ha quindi la sicurezza di poter accedere ad internet, per poi scaricare questi eventuali driver aggiuntivi.

Fatto questo… Si inizia a “smanettare” e godersi la libertà del nuovo Ubuntu!!!

In realtà c’è ancora una cosa che consiglio di fare, cioè installare il pacchetto di “extra” soggetti a copyright restrittivo; in particolare questo contiene i codec per leggere i file MP3 e i DVD, nonchè Java e Flash… Piuttosto importante, a meno che abbiate convertito tutta la musica in formato OGG… Per cui, si va in Sistema > Amministrazione > Gestore pacchetti Synaptic, quindi click sul menu Impostazioni > Archivi dei pacchetti, e da qui attivare le prime quattro voci. Quindi chiudere la finestra, aggiornare l’archivio (pulsante Ricarica) quindi cercare con il tasto Cerca il pacchetto di nome ubuntu-restricted-extras, selezionarlo ed installarlo. So che per i “puristi dell’open-source” questo è scandaloso, ma io proprio senza MP3 non ci sto… non posso sentire neanche tante radio online…

Ubuntu è (ovviamente) scaricabile gratuitamente dal sito www.ubuntu-it.org. In alternativa, è possibile richiedere gratuitamente spedizione del CD (fantastico!), che però ci mette circa un mese e mezzo, all’indirizzo shipit.ubuntu.com. Beh, io è dalla 6.04 che mi faccio arrivare i CD, è una figata avere i dischi originale di Ubuntu!

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