Come eseguire Supremo, software italiano di controllo remoto, su Ubuntu Linux

Recentemente ho scoperto Supremo, un software di controllo remoto che si propone per grafica e funzionalità come alternativa a TeamViewer, realizzato dalla software house italiana Nanosystems. Gli ambiti di utilizzo possono essere diversi, dal semplice accesso remoto al proprio PC, alle presentazioni condivise a più persone (meeting); ma lo scopo che ritengo più importante per le aziende che operano in ambito informatico è la teleassistenza o supporto remoto, da cui il nome “SupRemo”.

Prezzi: il più conveniente

Partiamo dai costi, che sono il principale punto di forza di Supremo, essendo decisamente più contenuti per l’utilizzo commerciale (l’utilizzo a scopo personale è gratuito). Mentre una licenza Corporate di TeamViewer attualmente ha un costo una tantum di € 1.990, il corrispondente piano Business di Supremo ha un costo di € 178 all’anno; in entrambi i casi sono incluse 3 sessioni simultanee, ed ogni sessione aggiuntiva ha un prezzo di € 698 per TeamViewer e € 39 all’anno per Supremo. Va considerato che l’abbonamento di Supremo va rinnovato ogni anno, contrariamente a TeamViewer che fornisce una licenza perpetua, la quale tuttavia non comprende gli aggiornamenti alle successive major release del software.

Funzionalità: semplici ed essenziali

Le principali funzionalità offerte sono analoghe a quelle più usate di TeamViewer, ne elenco alcune: rubrica ID connessioni, trasferimento file in entrambe le direzioni, supporto di monitor multipli, copia-incolla tra il proprio PC e il PC remoto, installazione come servizio (per accesso non presidiato), creazione di una eseguibile personalizzato con il proprio logo.

Sistemi operativi: ufficialmente solo Windows ma…

Il supporto ufficiale ai sistemi operativi è, attualmente, il punto debole di Supremo, che è infatti dichiarato compatibile solo con Microsoft Windows (da XP a 2012 R2), mentre TeamViewer supporta anche Linux, Mac, iOS, Android, Windows Phone e Blackberry. Anzitutto questo limite è destinatato ad essere presto superato, infatti nei programmi di Nanosystems c’è l’estensione del supporto a Linux e Mac per la fine del 2015, come anche la creazione di app per iOS e Android. Nella pratica, si riscontra che Supremo è utilizzabile anche su Linux, tramite il software Wine; ecco allora di seguito come installarlo ed eseguirlo in Ubuntu. La prova è stata fatta sulle release 12.04, 14.04 e 15.04.

Installazione di Wine

Wine è un software che consente di eseguire applicativi Windows su sistemi operativi diversi, in particolare Linux (per tutte le principali distribuzioni), con prestazioni simili all’originale. Per ulteriori informazioni su Wine rimando la pagina About Wine. Consiglio l’installazione dell’ultima versione stabile (attualmente 1.6.2) o beta (attualmente 1.7.43) di Wine, dal PPA ubuntu-wine/ppa, come indicato nella pagina Installing the latest Wine on Ubuntu:

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-wine/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install wine1.6

Esecuzione di Supremo in Wine

Supremo non ha pacchetti di installazione, è un singolo eseguibile scaricabile dalla sezione Download del sito ufficiale. E’ quindi sufficiente copiare il file Supremo.exe in una cartella a scelta, ad esempio /opt/supremo, quindi aprire il terminale ed eseguire (sostituendo /opt/supremo con la cartella scelta):

wine /opt/supremo/Supremo.exe

Creazione icona lanciatore per Unity (o altro menu)

Per ottenere l’icona di Supremo fissa nel launcher, e averla elencata nella dash con le altre applicazioni, è necessario creare un file supremo.desktop con il contenuto seguente, da posizionare nella cartella /usr/share/applications (per tutti gli utenti) o ~/.local/share/applications (per l’utente corrente), ricordando che ~ equivale a /home/username.

[Desktop Entry]
Name=Supremo
Comment=Supremo Remote Control Application
Exec=wine /opt/supremo/Supremo.exe
Icon=/opt/supremo/supremo.png
Type=Application
Categories=Network;
StartupNotify=true
StartupWMClass=Supremo.exe

Sostituire /opt/supremo/Supremo.exe con il percorso al file eseguibile nel proprio PC, e /opt/supremo/supremo.png con il percorso ad un file icona (puoi scaricare il logo di Supremo 256×256 con sfondo trasparente). Sarà così possibile lanciare Supremo dall’elenco applicazioni e, tramite tasto destro > Blocca nel launcher, fissarlo nella barra, come da immagine seguente.

supremo_lanciatore

Problemi riscontrati in ambiente Linux

L’esecuzione in ambiente Linux tramite Wine, non essendo ufficialmente supportata, può presentare delle problematiche. Dopo alcune prove io ho riscontrato in particolare le seguenti.

  • mappatura tastiera errata, che comporta la non corretta digitazione di caratteri non alfanumerici (es. simboli o lettere accentate); ho riscontrato però che si risolve attivando l’opzione “Mappa tastiera” dal menu “Controllo”;
  • funzionalità di trasferimento file non funzionante, il click sul comando “File Manager” provoca l’errore “Unable to retrieve icon from list”;
  • copia-incolla dal PC remoto al proprio PC non funzionante (al contrario funziona correttamente).
    – problema risolto con la versione 3.0.0

Screenshot

Ecco di seguito alcuni screenshot di una connessione di prova.

Aggiornamento 10/07/2015 – Supremo 3.0.0

Con il rilascio della versione ufficiale 3.0.0.363 ho verificato tale aggiornamento in ambiente Linux, e la procedura sopra riportata è ancora valida, e correttamente funzionante. Inoltre, è stato risolto il problema di copia-incolla dal PC remoto al proprio PC non funzionante, ora il copia-incolla del testo avviene correttamente.

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Unity Web Apps: situazione e alternative

Più di un anno fa, nell’articolo Introduzione a Unity Web Apps, avevo parlato di questa nuova funzionalità di Ubuntu, di cui ho apprezzato molto l’idea.

Purtroppo pochissimi siti web hanno sviluppato lo script di integrazione, e nessuno dei siti “importanti” (es. Gmail, Facebook…) per cui sono presenti web app “standard” in Ubuntu, ma senza un buon funzionamento.

Il colpo di grazia è arrivato con Ubuntu 14.04, che utilizza come browser per le web app non più il proprio browser di default (es. Firefox o Chromium) ma la nuova applicazione “Ubuntu Web Browser”, sviluppata principalmente per la convergenza con i dispositivi mobili con Ubuntu Touch. Questo browser però è molto spartano (non ha nemmeno il menu contestuale sul tasto destro), praticamente inutilizzabile per la normale operatività, rendendo di fatto sconveniente l’utilizzo delle Unity Web Apps.

La web app di Launchpad, caricata in Ubuntu Web Browser

La web app di Launchpad, caricata in Ubuntu Web Browser

Ho quindi cercato delle alternative, non tanto per l’integrazione con i vari menu, ma almeno per dare alle web app più utilizzate (es. Gmail e Facebook) una propria icona.

Ho trovato la soluzione con Chromium (o Chrome per chi preferisce). Generalmente è sufficiente installare l’app dal Chrome Web Store, quindi dalla schermata “Google Apps” del browser, fare click con il tasto destro sull’app e scegliere Crea scorciatoie, selezionare solo la modalità Menu applicazioni e fare click su Crea.

chrome_apps_crea1chrome_apps_crea2La web app sarà così disponibile nella Dash, e potrà essere (se desiderato) bloccata nel launcher, trascinandola o con tasto destro > Blocca nel launcher dopo il primo avvio.

Applicazione Gmail creata come web app da Chromium

Applicazione Gmail creata come web app da Chromium

E’ possibile ottenere lo stesso risultato anche per siti web che non hanno una app nel Chrome Web Store: è sufficiente navigare al sito interessato, quindi selezionare File > Crea scorciatoie applicazione.

In questo modo è possibile ottenere non solo delle icone rapide nella dash e nel launcher, ma soprattutto finestre effettivamente separate per ogni applicazione, comportamento che ritengo utile per passare agevolmente da un’applicazione all’altra, indipendente che si tratti di programmi standard o web app.

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Script Nautilus per creare un slideshow di sfondi

Avrete notato che da alcune versioni di Ubuntu nella schermata di selezione dello sfondo sono presenti, oltre alle normali immagini, degli elementi contrassegnati da un’icona a forma di orologio: si tratta di raccolte di sfondi (background  slideshow), impostate affinché lo sfondo visualizzato cambi ad intervalli regolari.

slideshow

Può capitare di avere una propria cartella con diversi sfondi (es. la fantastica raccolta di Vladstudio), in questo caso come rendere disponibile questa raccolta all’interno della finestra di impostazione?

Svariate modalità, più o meno semplici, sono state spiegate nella domanda How do I create a desktop wallpaper slideshow? su Ask Ubuntu, tuttavia io ho preferito prendere spunto dalla risposta di borjacampina e trasformare il codice proposto in uno Script Nautilus.

Lo script è visualizzabile e scaricabile da qui: http://paste.ubuntu.com/8091445/

E’ sufficiente inserirlo nella cartella .local/share/nautilus/scripts, rinominandolo con un nome a propria scelta (sarà il nome dello script, non deve necessariamente finire per .sh), quindi in Nautilus si potrà selezionare la cartella contenente gli sfondi, fare click destro > Scripts > Crea slideshow sfondi (o il nome scelto).

Tecnicamente questo script crea un file XML nella cartella .backgrounds, con l’elenco di tutte le immagini, e il file XML di definizione per Gnome nella cartella .local/share/gnome-background-properties.

Nota: il file XML viene creato con lo stesso nome della cartella selezionata, che deve quindi essere univoco.

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Introduzione a Unity Web Apps

Ubuntu 12.10 Quantal Quetzal ha introdotto la nuova funzionalità “Web Apps”, che consente di integrare le applicazioni web, utilizzate da browser, con l’interfaccia Unity, sfruttando ad esempio le caratteristiche del launcher, le notifiche desktop, l’indicatore di messaggistica.

Per farsi un’idea della feature è disponibile un video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=AUTNxi6b-hw&hd=1

Pur essendo una funzionalità ancora poco diffusa, dopo 6 mesi dal rilascio, penso che sia una delle novità più interessanti di Ubuntu, considerando che in futuro la tecnologia si sposterà sempre maggiormente verso applicazioni web HTML 5, per far fronte alla molteplicità di dispositivi e sistemi operativi. Uno stesso sito web realizzato in HTML 5 può girare più o meno allo stesso modo su un PC desktop, che sia Windows, Linux o Mac, su uno smartphone o tablet Android, su iPhone, iPad e così via, senza bisogno di sviluppare applicazioni ad hoc. Con Unity Web Apps, gli sviluppatori web potranno avere un’unica applicazione web valida per tutti i sistemi operativi, aggiungendo però con un minimo sviluppo specifiche integrazioni per Ubuntu, che peraltro saranno funzionanti (spero) in Ubuntu Desktop, Ubuntu Phone, Ubuntu per Tablet.

Tramite apposite estensioni per Firefox e Chromium è stato possibile creare dei “pacchetti” di integrazione per qualsiasi applicazione web, senza dover apportare modifiche al sito web specifico: presumibilmente Google, Facebook, Twitter e altri non hanno intenzione di aggiungere integrazioni specifiche per Ubuntu, e tali integrazioni sono state quindi realizzate dagli sviluppatori Ubuntu, ed installandole vengono attivate nel browser, si veda qui: WebApps Project in Launchpad.

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Unity in Ubuntu 12.10 o superiore con schede video AMD ATI Radeon Legacy

Quando ho aggiornato il mio portatile Ubuntu dalla 12.04 alla 12.10, con scheda video ATI Radeon HD 3450, ho scoperto che non era più supportata dall’ultimo driver Catalyst di AMD, cioè quello incluso nel repository di Ubuntu.

AMD ha reso disponibile per il download un driver Catalyst Legacy, attualmente alla versione 13.1; alla pagina Hardware del wiki non ufficiale, è possibile verificare l’elenco delle schede supportate dal driver normale e da quello legacy.

Nota: per individuare il codice della scheda video, il metodo più semplice è usare Hardware Lister, di cui ho parlato in questo articolo: HWInfo in linux: 3 utility per esaminare l’hardware del sistema.

Questo driver legacy però non è compatibile con l’ultima versione del server X, nè con con kernel linux superiori al 3.4… Fortunatamente è stato predisposto da Tomasz Makarewicz un PPA con il server X  regredito alla versione 1.12.4 e il driver patchato per funzionare con il nuovo kernel linux.

Questo il link al PPA: https://launchpad.net/~makson96/+archive/fglrx

Queste le istruzioni per installare il driver direttamente da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:makson96/fglrx
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get install fglrx-legacy

Infine, riavviare il computer.

Attenzione: con il passaggio alla release 13.04, nonostante questo driver fosse correttamente installato, l’interfaccia di Unity non compariva. Per risolvere, ho seguito questi passaggi:

  • CTRL+ALT+F2 per passare ad una sessione terminale
  • login con il proprio utente
  • installato dconf con il comando:  sudo apt-get install dconf-tools
  • resettato unity / compiz con il comando:  dconf reset -f /org/compiz/
  • riavviato il PC con il comando:  sudo reboot now

Al riavvio, rientrando nella sessione Ubuntu tutto ha funzionato correttamente.

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Script Nautilus per conversione audio / video

Diverse volte mi sono trovato nella necessità di convertire rapidamente dei file video (es. file FLV) in formati adatti a lettori multimediali, quindi i classici MP3 per l’audio e AVI-Xvid per il video. Ho cercato e provato diversi programmi grafici per fare questo in Ubuntu (vedi miei post su WinFF), ma non mi hanno mai convinto del tutto.

Visto che le mie esigenze erano molto semplici, ho pensato quindi di farmi due script Nautilus da richiamare rapidamente dal gestore file, con il tasto destro:

Esempio di menu Nautilus script

In questi script ho utilizzato avconv per la conversione (il sostituto di ffmpeg in Ubuntu), ma se si usa ancora FFmpeg dovrebbe bastare sostituirne il comando “avconv” con “ffmpeg”.

Per avere un riscontro dell’esecuzione della conversione, che altrimenti avverrebbe in una shell senza alcun output, ho utilizzato Zenity, che si può installare con il comando seguente:

sudo apt-get install zenity

Questo lo script per la conversione in MP3, per cui non è necessario passare alcun particolare parametro ad avconv (il formato viene stabilito dall’estensione del file di output):

#!/bin/bash
NUMBER_OF_FILES=$#
PROGRESS=0
let "INCREMENT=100/$NUMBER_OF_FILES"
(for arg do
 echo "$PROGRESS";
 echo "# Conversione in corso: $arg";
 avconv -y -i "$arg" "${arg%.*}.mp3"
 let "PROGRESS+=$INCREMENT"
done
) | zenity --progress  --title="Conversione in MP3" --percentage=0 --auto-kill --auto-close

Questo lo script per la conversione video in AVI con codifica Xvid, per cui invece è necessario specificare il codec video MPEG4 (-vcodec mpeg4) e la codifica Xvid (-vtag xvid):

#!/bin/bash
NUMBER_OF_FILES=$#
PROGRESS=0
let "INCREMENT=100/$NUMBER_OF_FILES"
(for arg do
 echo "$PROGRESS";
 echo "# Conversione in corso: $arg";
 avconv -y -i "$arg" -acodec libmp3lame -vcodec mpeg4 -vtag xvid "${arg%.*}.avi"
 let "PROGRESS+=$INCREMENT"
done
) | zenity --progress  --title="Conversione in AVI-Xvid" --percentage=0 --auto-kill --auto-close

Gli script vanno inseriti in due file distinti nella cartelle seguenti (raggiungibile anche dal gestore file con tasto destro > Script > apri cartella degli script, che compare però quando c’è già almeno uno script):

Nautilus 3.4 o precedente: ~/.gnome2/nautilus-scripts
Nautilus 3.6 o successsivo: ~/.local/share/nautilus/scripts

Il nome dato al file sarà il nome della voce di menu, non è quindi necessaria l’estensione .sh.

Modifica 19 agosto 2014 – Mi è capitato di dover convertire dei video registrati con la TV (di marca Haier), che avconv non è in grado di leggere. Ho quindi creato una nuova versione dello script di conversione in AVI utilizzando Mencoder, che riporto di seguito. L’unica differenza è la sostituzione del comando avconv con mencoder. Non mi è risultato necessario specificare esplicitamente la codifica XVID, in quanto il default per l’output AVI.

#!/bin/bash
NUMBER_OF_FILES=$#
PROGRESS=0
let "INCREMENT=100/$NUMBER_OF_FILES"
(for arg do
 echo "$PROGRESS";
 echo "# Conversione in corso: $arg";
 mencoder "$arg" -o "${arg%.*}.avi" -oac mp3lame -ovc lavc
 let "PROGRESS+=$INCREMENT"
done
) | zenity --progress  --title="Conversione in AVI-Xvid" --percentage=0 --auto-kill --auto-close
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Ubuntu 12.10 sarà Quantal Quetzal

Con l’uscita di Precise e l’annuncio di Quantal, è giunta l’ora di aggiornare l’elenco riportato nei precedenti articoli (Ubuntu 12.04 sarà Precise Pangolin e Curiosità sui nomi di versione di Ubuntu.

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